“Giustizia e Diritti per i Cittadini colpiti dai reati Contro la Vita”
Le Vittime non hanno scelto di esserlo.Lo sono a causa della scelta di qualcun altro. Lo sono ancora quando la giustizia tutela "prima" i colpevoli;quando un assassino chiede una libertà prematura; quando anche tu, che leggi queste parole,ti dimentichi di Loro. Vittime da "quel" momento e per sempre, perché "quel" dolore non ha sconti. E noi non possiamo più abbassare lo sguardo davanti ai Loro occhi. Barbara Benedettelli
Per il Diritto a una giustizia con la G maiuscola!
QUESTO BLOG NASCE DAL LIBRO "VITTIME PER SEMPRE", DI BARBARA BENEDETTELLI, SCRITTRICE E ATTIVISTA DER I DIRITTI DELLE VITTIME. UN TESTO DI DENUNCIA FORTE. PAGINE ACCORATE, SCRITTE CON PASSIONE CIVILE E RIGORE. NON UN LIBRO, UNA CAUSA - AMA DIRE LA BENEDETTELLI - CHE DEVE ESSERE DI TUTTI E CHE VA OLTRE LE IDEOLOGIE PERCHE' LA VITA E' UN BENE SUPER PARTES, COME LA GIUSTIZIA! DALL'IMPEGNO CIVILE DELLA BENEDETTELLI NASCE UN MOVIMENTO ATTIVO DI PERSONE, COLPITE O MENO DAL REATO CONTRO LA VITA: GIUSTIZIA E DIRITTI PER I CITTADINI COLPITI DAL REATO CONTRO LA VITA
"Nel testo, come nel blog, la parola Vittime, al plurale, indica i congiunti di chi è stato ucciso, mentre al singolare indica la persona uccisa. La “V” maiuscola è invece una scelta che sottolinea il valore “unico” di una condizione immeritata, non voluta, di grande e durevole sofferenza. Dobbiamo a queste persone un rispetto che, ancora oggi, non c'è. Quando vedrò la parola Vittime con la "V" maiuscola in ogni testo, ogni commento, ogni blog, ogni giornale allora potrò dire: "Le nostre parole sono arrivate all'anima del mondo e lo hanno cambiato!"
BBmartedì 29 maggio 2012
Rignano Flaminio: genitori: ci restano le solite domande
DONNA RACCONTA PAROLE FIGLIO DOPO SENTENZA ASSOLUZIONE IMPUTATI
(ANSA) - ROMA, 29 MAG - ''Mamma, tranquilla. Glielo spiego io
ai giudici il male che ci hanno fatto. Vedrai che questa volta
ci crederanno''. A raccontare le parole che le ha rivolto suo
figlio e' stata Barbara, la mamma di uno dei bambini che avevano
denunciato di essere vittime di abusi nella scuola materna 'Olga
Rovere' di Rignano Flaminio. All'indomani della sentenza che ha
mandato assolti i cinque imputati non e' stata lei a consolare
il figlio, racconta, ma e' stato il bimbo a sostenerla e darle
una speranza. I genitori che hanno denunciato gli abusi subiti
dai figli, non creduti dai giudici, confermano anche cosi' la
loro rabbia dopo le assoluzioni di ieri.
''Come mamma la decisione dei giudici e' stata una delusione
enorme - dice Barbara - Mi potevo aspettare una sentenza con la
formula dubitativa o con la formula del non aver commesso il
fatto. Ma e' stata una umiliazione per noi genitori, ma anche
per i medici, i giudici, per tutti. Ci restano le solito
domande: perche' non hanno creduto ai bambini che hanno
descritto in maniera precisa e verificata luoghi che non
avrebbero dovuto conoscere? Come fanno i bambini a conoscere le
case di alcuni degli imputati? I giudici questo lo dovranno
spiegare nella loro sentenza. Ho l'impressione che sia stata una
decisione non ragionata''.
Ancora piu' 'duro' il commento di un altro genitore: ''Sono
stati abusati di nuovo i nostri figli. Cosa faro' capire a mia
figlia? Spero che la psicologa da cui e' ancora in cura mi dia
una mano. Non siamo stati capaci di difendere i nostri figli;
speriamo che almeno i giudici d'appello gli crederanno''.(ANSA).
Bambini e sicurezza stradale
ASSOGIOCATTOLI-ACI, IL 70% DEI SINISTRI NEI BREVI TRAGITTI
(ANSA) - ROMA, 29 MAG - E' convinzione comune che i brevi
spostamenti in auto siano meno pericolosi dei lunghi tragitti,
cosi', il 50% dei genitori non usa i sistemi di ritenuta per i
bambini per fretta e poca pazienza, sottovalutandone
tragicamente l'utilita': ma nei percorsi di breve distanza si
concentra infatti il 70% dei sinistri. Assogiocattoli e la
Fondazione ACI Filippo Caracciolo lanciano un allarme per
diffondere maggiore consapevolezza sui rischi della strada per i
piu' piccoli, le cui morti su strada risultano aumentate del 28%
rispetto al 2009 contando 41 bambini con meno di nove anni:
''solo quattro bambini su dieci viaggiano regolarmente sul
seggiolino - dicono - e oltre 3,5 milioni di bimbi rischiano la
vita ogni giorno''.
''Gli incidenti sono ancora la prima causa di morte per i
ragazzi tra i 5 e i 13 anni in Europa, dove ogni anno perdono la
vita sulla strada 12 mila minori, 5000 dei quali bambini:
poiche' la sensibilita' alla sicurezza non e' sempre istintiva,
e' fondamentale fare informazione e formazione per cambiare
l'approccio al problema'', ha spiegato il presidente di
Automobile Club d'Italia Angelo Sticchi Damiani, durante il
convegno ''E viaggiarono tutti sicuri e contenti'', organizzato
oggi a Roma per individuare nuovi messaggi per rinnovate azioni
dedicate all'opinione pubblica. ''Attraverso il progetto
''Trasportaci sicuri'' - ha aggiunto - Aci fa formazione ai
neogenitori gia' da due anni''.
Secondo Maria Luisa Pellizzari, direttore del servizio di
Polizia Stradale del Ministero dell'Interno, ''educare i bambini
significa educare i grandi''. E' per questo che all'attivita' di
controllo e di erogazione delle sanzioni la polizia ha
affiancato un'attivita' di prevenzione che avviene attraverso
campagne di sensibilizzazione e incontri con i ragazzi delle
scuole. ''I risultati non sono quelli che vorremmo ma di sicuro
abbiamo registrato un trend positivo - ha spiegato - nel
decennio 2001-2010 abbiamo quasi dimezzato il numero dei morti e
i dati del 2011 e del 2012 ci fanno ben sperare per gli
obiettivi di questo decennio''.
''La Commissione Trasporti della Camera dei Deputati - ha
assicurato il presidente Mario Valducci - e' impegnata da anni
nella divulgazione dei diversi aspetti di prevenzione in cui si
declina la sicurezza stradale. Le norme ci sono ma non possiamo
demandarne l'applicazione solo alle Forze di Polizia: dobbiamo
far si' che entrino nella cultura dei cittadini''.(ANSA).
Se è la corte militare americana a giudicare, pagherà.
(V. 'VIOLENZA SESSUALE SU BIMBA DI 7 ANNI...' DELLE 6.56)
(ANSA) - PISA, 29 MAG - Le autorita' militari statunitensi
potrebbero chiedere l'estradizione e sottoporre al giudizio di
una corte marziale il sergente della Florida della base di Camp
Darby arrestato in Toscana per violenza sessuale su una bimba di
7 anni e per produzione di materiale pedopornografico. E' quanto
emerge dall'inchiesta anti-pedofilia coordinata dalla procura
di Siracusa in collaborazione con la procura di Pisa, insieme al
Nucleo investigativo telematico (Nit), gruppo interforze
specializzato nel perseguire questo tipo di reati.
Secondo quanto appreso, ancora non c'e' una richiesta formale
in tal senso, ma gli inquirenti se la aspettano poiche' il
sergente - oltre al giudizio davanti ad un tribunale italiano -
dovra' rispondere delle accuse anche sotto il profilo delle
leggi militari Usa e quindi dovra' essere processato davanti ad
una corte militare americana.
Il sergente, di cui per ora sono state rese note le sole
iniziali, J.E., e' in servizio alla base logistica di Camp Darby
(Pisa) da tre anni. Le autorita' della base hanno collaborato
con gli investigatori italiani e hanno assistito alle fasi della
perquisizione dell'ufficio, rendendosi direttamente conto della
situazione.(ANSA).
martedì 22 maggio 2012
Quattro arrestati, due differenti processi, tre condanne diverse. Giustizia è fatta?
(ASAPS) Forlì, 21 Maggio – Lorenzo Borselli Sono le quattro e mezzo del mattino di giovedì 9 giugno 2011. Nella periferia milanese di Quarto Oggiaro le sirene della polizia bucano il silenzio spettrale della metropoli. Il rumore dei motori al massimo dei giri e lo stridio delle gomme nelle curve della città deserta, sono l’istantanea dell’eterna guerra che si combatte tra guardie e ladri: una BMW 320 rubata è in fuga con quattro persone a bordo, sospettate di una spaccata dalla parte opposta del capoluogo, un assalto a una tabaccheria che aveva fruttato loro un bottino da 500 euro.A uno degli incroci di via Cogne la berlina attraversa il quadrivio a una velocità folle (le perizie parlano di impatto a 110 orari) e centra la Citroen C3 di Pietro Mazzara, 20 anni, che muore sul colpo. I ladri invece sopravvivono: due scappano, due saranno arrestati mesi dopo. Sembra un quadro chiaro no?Omicidio per il conducente, concorso in omicidio per il resto della ciurma di pirati. E invece no. Nel nostro Paese succede anche questo: che una legge come il Codice Penale sia così tanto interpretabile che tutti i magistrati che si sono occupati di questo semplicissimo episodio di cronaca nera, per quanto tragico, ne hanno dato pareri diversi.E questo ci fa preoccupare tantissimo, sapete? Prima di cominciare articoli di questo genere, in passato, abbiamo sentito il dovere di precisare che le sentenze vanno sempre rispettate e anche stavolta sarà così. Però vogliamo dire chiaramente che qui vi state sbagliando e che è ora di riformare il nostro ordinamento.Il terremoto dell’Emilia Romagna e l’attentato al liceo “Morvillo Falcone” di Brindisi hanno creato un fulcro mediatico che ha letteralmente azzerato tutto il resto, ma questa notizia non la lasciamo passare in sordina: volete sapere cosa è successo?Intanto, consigliamo a tutti di dare un’occhiata ai filmati presenti sulla rete. Così, tanto per non passare per i soliti talebani.Una volta che avrete visto con quale scellerata determinazione si sia conclusa quest’azione criminale, passiamo ai fatti: dopo l’incidente due degli occupanti della BMW scapparono e ci vollero mesi per identificarli, localizzarli e arrestarli; altri due, minorenni, restarono incarcerati nelle lamiere e arrestati. Il destino giudiziario dei quattro subisce qui una prima diversificazione: la coppia di minori diventa affare del Tribunale per i minorenni mentre i due in fuga, una volta arrestati, restano di competenza del Tribunale ordinario.Ma…I due minorenni sono stati condannati per concorso in omicidio volontario, il passeggero maggiorenne solo per furto e ricettazione, mentre il conducente viene condannato per omicidio colposo. Colposo? Colposo di che?E poi, scusate: possibile che il codice penale italiano consenta a tre giudici di formulare, sulla base della stessa indagine, tre verdetti così diversi tra loro? Peraltro, i giudici più severi si sono dimostrati quelli del Tribunale dei minorenni, noti per valutare le accuse in maniera meno drastica degli adulti e concedere agli imputati qualche chance in più di correzione.Non è tutto.Nel corso dei processi sono state ovviamente effettuate numerose perizie, in tutto 9, che hanno portato ad altrettante valutazioni incidentali.Il Pubblico Ministero competente sui minori contestò subito ai due imputati il concorso morale in omicidio doloso, tesi accolta dal GIP che emise un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, poi respinta dal Tribunale del Riesame, che ritenne invece che il concorso fosse solo nell’omicidio colposo. La Corte d’Assise minorile, però, ha ritenuto valido l’impianto del Pubblico Ministero e del GIP, condannando i due minori a 8 anni. Che non saranno nemmeno tanti, ma sono comprensivi anche di furto e ricettazione e comunque costituiscono un chiaro segnale dello Stato a chi delinque. Tutti hanno diritto a un processo sereno ed equo, ma violare la legge deve avere una conseguenza proporzionale.O la proporzionalità viene applicata solo nei confronti di qualcuno?Andiamo avanti.Quando il passeggero ventenne è stato arrestato, al termine di indagini molto difficili e complesse, la Polizia è stata presa a sassate da una quarantina di suoi fiancheggiatori (quattro dei quali poi arrestati, processati per direttissima, condannati e, ovviamente, immediatamente scarcerati), ma nei suoi confronti il Pubblico Ministero ha ritenuto di dover contestare solo il furto e la ricettazione. La condanna è arrivata: 2 anni e 2 mesi.Suo fratello, 23 anni, era alla guida e quando venne arrestato, se non ricordiamo male a settembre 2011, il Pubblico Ministero lo accusò di omicidio colposo con la previsione dell’evento: il capo d’imputazione venne cassato dal GIP che riqualificò il fatto in omicidio volontario, ma al momento di andare a processo (con rito abbreviato e quindi con accordo tra PM e Difesa) il reato è stato derubricato – sempre dal PM – in omicidio colposo. Un incidente stradale, insomma.La sentenza di primo grado ha seguito una valutazione di questo tipo: la condanna a 6 anni e mezzo per omicidio colposo è poi stata aumentata a 8 anni e mezzo per la contestata aggravante, ridotta a 5 anni 8 mesi per lo sconto di un terzo della pena prevista con il rito abbreviato, diventata 8 anni e 8 mesi con il furto e la ricettazione.Ma allora, scusate, la legge non è uguale per tutti!E noi che credevamo che il Codice Penale, e quello di Procedura, fossero cosa ben diversa da uno spartito musicale. Credevamo fosse una Legge su cui si fonda il rispetto della legalità e sì, siamo assolutamente d’accordo che spesso le pene sono solo un’inflazione deliberata di sofferenza e che tendono all’esclusione dalla collettività, ma queste, irrogate per la morte di Pietro Mazzara nei confronti del conducente della BMW rubata e del passeggero, non sono nemmeno pene. Noi pensavano, forse gli unici a farlo, che se uno ammazza mentre scappa in macchina dalla Polizia, non si potesse parlare di incidente stradale! Non può esserlo!È un atto criminale, conseguenza di un’altra serie di reati: in questo caso, furto dell’auto, la sua ricettazione, il furto alla tabaccheria, la fuga alla Polizia (scusate, questo non è reato) e poi lo scontro con un’auto: è come se a un rapinatore che tiene ostaggi sotto la minaccia di armi, partisse un colpo e ne ammazza uno per sbaglio: è uno sbaglio, ma resta omicidio e così deve essere valutato.Si, dissentiamo. Voi con chi siete d’accordo? Ah, un’ultima cosa, anzi due.Abbiamo scelto di non fare troppa retorica e quindi non ci siamo messi a parlarvi delle speranze di Pietro, ammazzato come un cane.E non abbiamo mai pronunciato la parola Rom in tutto il pezzo, eccetto queste ultime righe, per dovere di cronaca. (ASAPS) Per vedere anche il filmato http://www.asaps.it/37064-Auto_rubata_in_folle_fuga_dalla_Polizia,_poi_lo_schianto_mortale_per_un_ventenne_Quattro_arrestati,_
due_differenti_processi,_tre_condanne_diverse.Giustizia_è_fatta_Commenta_nel...html
lunedì 21 maggio 2012
AUTISTA PULLMAN GITE SCOLASTICHE PROMETTEVA IPHONE E IPAD
(ANSA) - PISA, 21 MAG - Un uomo di 38 anni, autista di una
ditta di autotrasporto specializzata soprattutto nelle gite
scolastiche e residente nel Pisano, e' stato arrestato per
pedofilia al termine di un'indagine condotta dalla polizia
postale e durata piu' di un anno che ha permesso anche di
rintracciare 8 vittime che hanno confermato le violenze subite.
L'uomo, utilizzando diversi profili registrati su Facebook,
adescava le vittime su internet (ragazzini tra i 13 e i 17 anni)
e poi abusava di loro in parcheggi o altre aree appartate della
zona.
L'uomo era gia' stato processato in passato per lo stesso
genere di reati, ma fu prosciolto. Questa volta gli inquirenti
gli hanno sequestrato a casa, sul suo computer e sui suoi
telefonini, centinaia di immagini pedopornografiche scattate
alle vittime, tra queste anche immagini dei nipotini (figli di
sua sorella) che convivevano nello stesso appartamento. Il
pedofilo entrava in contatto con i ragazzini fingendo di essere
un loro coetaneo registrando account falsi sul social network e
ben presto si rivelava chiedendo e ottenendo prestazioni
sessuali promettendo in cambio 'regali': ricambi di motorini, ma
anche Iphone e Ipad, in realta' mai consegnati. Le vittime
accertate e rintracciate dai poliziotti sono 8, tutti maschi
dell'hinterland pisano e in eta' compresa tra i 13 e i 17 anni,
ma il sospetto e' che l'aguzzino, ora rinchiuso in isolamento
nel carcere Don Bosco di Pisa, abbia abusato di molti altri
ragazzini. In un caso aveva addirittura intrapreso una relazione
sentimentale con la madre di un sedicenne, proprio per
avvicinarsi a lui e poterlo molestare piu' facilmente. (ANSA).
lunedì 14 maggio 2012
mercoledì 25 aprile 2012
ROMA, 25 APRILE 2012-MANIFESTAZIONE DIAMO VALORE ALLA VITA,NO AMNISTIA,NO IMPUNITA'. TANTI PALLONCINI IN CIELO AL GRIDO: GIUSTIZIA!
lunedì 23 aprile 2012
25 APRILE: MANIFESTAZIONE "DIAMO VALORE ALLA VITA!" NO ALL’AMNISTIA. NO ALL’IMPUNITA’.
mercoledì 18 aprile 2012
DIAMO VALORE ALLA VITA! NO ALL'AMNISTIA. LA PENA E' GARANZIA DI LIBERTA'.
BB
Promosso da: Giustizia e Diritti per i Cittadini colpiti dai reati Contro la Vita
Il Sit-In, pacifico, ha lo scopo di contrastare le continue richieste di amnistia generalizzata e di rimarcare, specie per TUTTI i reati contro la Vita e la Persona, l'importanza deterrente, riparativa e preventiva della pena.
L’iniziativa vuole sensibilizzare l’opinione pubblica, le Istituzioni, i media sull’importanza di proteggere la vita con forza e determinazione anche attraverso la certezza della pena, strumento necessario a dare forza alla legge, e valore a ciò che il colpevole distrugge. La libertà prima da difendere è quella di esistere in serenità e salute, di vivere, consapevoli che la nostra libertà finisce dove comincia quella dell'altro
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lunedì 16 aprile 2012
"FERRI (MI), ANM CHIEDA INCONTRO A PARTITI MAGGIORANZA SU RESPONSABILITA'" - NO! LA CHIEDA ALLA GENTE!!
ADNK:
GIUSTIZIA: FERRI (MI), ANM CHIEDA INCONTRO A PARTITI MAGGIORANZA SU RESPONSABILITA' =
GRANDE CORTESIA MINISTRO, MA INCONTRO POCO SODDISFACENTE
Roma, 16 apr. - (Adnkronos) - L'Associazione nazionale
magistrati ''non si fermi, e chieda con urgenza un incontro ai
segretari dei partiti che sostengono la maggioranza'' per risolvere la
questione della responsabilita' civile dei giudici. E' la
sollecitazione che arriva dal segretario di Magistratura indipendente,
Cosimo Ferri, dopo l'incontro avuto oggi dall'Associazione Nazionale
magistrati, insieme con le rapprtesentanze delle altre magistrature,
contabile, amministrativa e militare con il ministro della Giustizia,
Paola Severino.
''Un incontro poco soddisfacente, anche se abbiamo apprezzato la
grande cortesia e onesta' del ministro - sottolinea Ferri - ma abbiamo
percepito anche la sua grande difficolta' ad accogliere le nostre
richieste''. Ma al di la' ''della disponibilita' e della
professionalita' del ministro, serve un accordo della politica per
sopprimere il contenuto dell'emendamento Pini'' che ''ci ha ricordato
il ministro e' stato approvato alla Camera da una larga maggioranza''.
Magistratura indipendente, conclude Ferri, ''mantiene una
posizione di netta contrarieta' ma se le cose dovessero rimanere cosi'
chiederemo che l'Anm valuti iniziative di protesta. Oggi non e'
corretto parlare di sciopero, per rispetto della cortesia
istituzionale del ministro''.
(Coc/Zn/Adnkronos)
16-APR-12 16:38
sabato 14 aprile 2012
CRISI: 23 SUICIDI IN POCHI MESI
mercoledì 11 aprile 2012
In-giustizia!
CRONACA
Omicidio Bucci: dopo la riapertura del caso, al via il processo bis

Potrebbe finalmente avere giustizia la morte del cantante barese
Mimmo Bucci, ucciso da una moto sul lungomare di Bari
il 16 maggio 2007. Dopo la riapertura del caso da parte della
Procura di Bari, è cominciata l’udienza preliminare a carico
del pregiudicato 32enne Vito Nitti e il 25enne Vitantonio
Abbrescia, assolti nel primo processo. La difesa di Nitti
ha chiesto il rito abbreviato, mentre per Abbrescia è stato
chiesto lo stralcio della posizione perchè già dichiarato
incapace di intendere e volere in altri procedimenti.
L’udienza è aggiornata al 17 aprile per discussione e sentenza.
Il pm, Ciro Angelillis, ha deciso di riaprire il caso perchè la
Corte d’Appello, assolvendo i due dal reato di omicidio colposo
nel 2010, fece notare agli inquirenti che la ricostruzione dei fatti era errata.
Morti sulla strada: l'ISTAT sbaglia i dati?
“A livello nazionale la mortalità dovuta a reati stradali nell’anno 2010 non è pari a 4090 persone come stimato dall’ ISTAT, ma si può stimare in almeno 4703. Circa seicento persone uccise, per l’ISTAT sono vive e per lo Stato sono scomparse per cause naturali”. Lo afferma Stefano Guarnieri, papà di Lorenzo, ucciso nel 2010 da una persona che guidava un motorino sotto l’effetto di alcol e droga.
L’associazione Lorenzo Guarnieri ha fatto quello che Stefano consiglia di fare a tutti i familiari delle Vittime: “invito tutte le famiglie a richiedere i dati che riguardano la morte o la disabilità dei loro congiunti a tutte le istituzioni coinvolte nella raccolta (polizia municipale o polizia stradale o carabinieri e Istat), per verificarne la veridicità e per far capire che la morte o l'invalidità sono cose importanti e come tali devono essere trattate.
Per l’ISTAT, fonte ufficiale del nostro paese, nostro figlio è uscito ‘incolume’ dallo scontro nel quale è morto sul colpo e quindi, per lo stato italiano, Lorenzo è morto di ‘morte naturale’ a 17 anni. Sempre secondo l’Istat l’incidente che lo ha coinvolto è stato provocato da distrazione: Lorenzo invece è stato vittima innocente di alcool e droga passivi sulla strada. Pretendiamo delle scuse formali da parte dello stato, della regione, della provincia e della polizia municipale per avere trattato l’omicidio di nostro figlio con approssimazione, così come purtroppo è accaduto in tanti altri casi”.
Grazie a uno studio effettuato in collaborazione con l’Istituto di Ricerca e Programmazione Economica per la Toscana (IRPET), l’Associazione ha verificato che l’errore fatto nei confronti di Lorenzo non è un caso isolato. In provincia di Firenze nel 2010 sono morte 69 persone, mentre l'Istat ne riporta 58 e il sistema SIRSS della regione Toscana (sistema di rilevazione costato al contribuente circa 2 milioni di euro dal 2008 ad oggi) ne riporta 59. Nella provincia di Forlì-Cesena nel 2010 i morti per scontri stradali sono stati 39 (fonte ASAPS ) e non 34 come indicato dall'Istat.
“Una cosa è certa: a livello nazionale la mortalità nell’anno 2010 non è pari a 4090 persone come rileva l’ ISTAT”, rileva ancora Guarnieri, “la nostra ricerca dimostra una sottostima almeno del 15%.
E’ assai probabile che quanto accaduto nelle province di Firenze e di Forlì-Cesena sia accaduto in tutte le altre province italiane: ne consegue che la mortalità sulle nostre strade a causa di violenza stradale potrebbe non essere in calo - come ha affermato il 4 Aprile in Commissione Trasporti il Ministro Cancellieri - ma in aumento rispetto ai 4237 del 2009.
L’Italia si conferma la maglia nera d'Europa come paese con il maggior numero di morti sulle strade (uno spread sulla Germania che si può stimare in 1.052 deceduti)”.
“Partendo da questi punti – continua il papà di Lorenzo - sorgono alcune domande: Quanto seriamente lo Stato si prende cura della sicurezza sulle nostre strade se non riesce nemmeno a contare i cittadini morti né a considerare le effettive cause degli scontri?
La Regione Toscana si vanta di avere un sistema di rilevazione all'avanguardia (SIRSS) nel quale molti enti hanno investito per costruirlo e gestirlo, sia in termini di denaro che di uomini. Questo sistema però non è capace di registrare in modo affidabile un fenomeno “facile” come quello della mortalità sulle strade toscane e, contrariamente a quanto indicato nel progetto, non fornisce i dati con la tempestività promessa. Cosa ne pensa il Presidente Rossi di questo investimento?
Qual è l’attenzione con cui gli enti preposti trattano i casi di violenza stradale se i dati che trasmettono sono così pieni di errori?”
“Come Associazione Lorenzo Guarnieri, che si occupa di prevenzione per la sicurezza stradale, denunciamo questa situazione ai massimi organi dello Stato – prosegue Stefano Guarnieri – se lo Stato continua a lavorare con tale approssimazione sulla prima causa di morte per i giovani italiani, è evidente che difficilmente si potrà affrontare sul serio questa emergenza sociale. Chiediamo, infine, un impegno preciso da parte del presidente del consiglio Mario Monti per ridurre la mattanza che avviene ogni giorno sulle strade:
la sicurezza stradale deve diventare una priorità nell'agenda del governo.
Riteniamo che questo sia il minimo che lo Stato debba fare per i suoi cittadini e per chi ormai è una vittima della strada dimenticata da tutti”.
Firenze, 11 Aprile 2012 Stefano Guarnieri – Vice-Presidente Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus
sabato 7 aprile 2012
Chi a sa parli!
mercoledì 4 aprile 2012
REATO STRADALE: Non è ansia di giustizia, è una richiesta lecita, un diritto, una necessità civile.
lunedì 2 aprile 2012
ASAPS: Omicidio stradale. La necessità di pene severe.
Dedicato a tutti quelli che "Non serve l'omicidio stradale, le pene ci sono già, basta applicarle". Ecco la conferma...
Uccise Valentina Pesarin una ragazza di 19 anni, andando contromano in autostrada, era ebbro e drogato.
Il marocchino Crif Achriaf condannato alla "pesantissima" pena 2 anni e 8 mesi !!
LEGGI L'ARTICOLO
venerdì 30 marzo 2012
VITTIME DEI REATI CONTRO LA PERSONA: 25 APRILE INCONTRO DAL PAPA E POI PROCLAMAZ
sabato 24 marzo 2012
La foto del pedofilo Giovanni Bocchio. Se lo vedete avvisate subito il 113
mercoledì 21 marzo 2012
La sofferenza di una madre
QUANDO HO SCRITTO <QUANDO DICI TU ..VIENI A PRENDERMI>
NON SIGNIFICA CHE VOGLIO UCCIDERMI, NON CI PENSO PROPRIO..
VOGLIO VIVERE PERCHE' VORREI VEDERE NASCERE ALMENO QUALCHE NIPOTE..
VOGLIO VIVERE X LE MIE FIGLIE E MORIRE QUANDO DIO VUOLE....
HO 49ANNI, SE TUTTO VA BENE, QUANTO POSSO DURARE? 1..5..10..20..MAX 30ANNI LI VIVRO' TUTTI E FINO IN FONDO...FELICE DI SOFFRIRE LA MANCANZA DI MIO FIGLIO, PERCHE' OGNI FIGLIO MERITA LA SOFFERENZA DI SUA MADRE..
CHI MI CONOSCE SA' CHE OGNI MATTINA SALUTO MATTEO E GLI DICO <MENO UN GIORNO X VENIRE DA TE> QUELLO CHE MI AUGURO E' CHE IL MIO TEMPO ARRIVI PRESTO,MA LO DICO CON GIOIA, PERCHE DOPO AVER VISTO IN FACCIA LA SOFFERENZA,IL CALVARIO,LA PASSIONE DI CRISTO NEL VOLTO DI MIO FIGLIO.E .LA BELLEZZA DELLA SUA SOFFERENZA,SO CHE MIO FIGLIO LO RIVEDRO' E NULLA PIU' MI FA PAURA,E NULLA PIU' CI SEPARERA'..QUALCUNO DIRA' CHE SONO PAZZA.
CHI HA COMPRESO IL MIO ESSERE,SA CHE E' DI ETERNO AMORE CHE STO PARLANDO...E MI CAPISCE SE, ASPETTO MIO FIGLIO CON BRAMOSIA...RICORDATEVI CHE I NOSTRI FIGLI SONO SEMPRE CON NOI..
HANNO SEMPRE BISOGNO DI NOI,
QUINDI PREGHIAMOLI..FACCIAMOGLI DIRE MESSE,
E ASPETTIAMO NEL SILENZIO CHE LORO CI PARLANO, LORO LO FANNO DAL GIORNO CHE CI HAN LASCIATO,MA SE LA RABBIA CI CHIUDE IL CUORE,NON RIUSCIRANNO A COMUNICARE CON NOI...
MATTEO MI MANCA TANTO, TROPPO, FISICAMENTE MI MANCA TUTTO,
NON POTER CURARLO,FARGLI DA MANGIARE,LAVARGLI GLI ABITI, TENERLO X MANO,LITIGARE X LE STUPIDATE O X I SOLDI CHE SPENDEVA IN ABITI...MA NEL MIO CUORE,NELLA MIA ANIMA C'E' E' VIVO ,LO SENTO...DIO E' GRANDE CI AIUTERA' TUTTI...CAPITE COSA VOGLIO DIRE?
NON SIGNIFICA CHE VOGLIO UCCIDERMI, NON CI PENSO PROPRIO..
VOGLIO VIVERE PERCHE' VORREI VEDERE NASCERE ALMENO QUALCHE NIPOTE..
VOGLIO VIVERE X LE MIE FIGLIE E MORIRE QUANDO DIO VUOLE....
HO 49ANNI, SE TUTTO VA BENE, QUANTO POSSO DURARE? 1..5..10..20..MAX 30ANNI LI VIVRO' TUTTI E FINO IN FONDO...FELICE DI SOFFRIRE LA MANCANZA DI MIO FIGLIO, PERCHE' OGNI FIGLIO MERITA LA SOFFERENZA DI SUA MADRE..
CHI MI CONOSCE SA' CHE OGNI MATTINA SALUTO MATTEO E GLI DICO <MENO UN GIORNO X VENIRE DA TE> QUELLO CHE MI AUGURO E' CHE IL MIO TEMPO ARRIVI PRESTO,MA LO DICO CON GIOIA, PERCHE DOPO AVER VISTO IN FACCIA LA SOFFERENZA,IL CALVARIO,LA PASSIONE DI CRISTO NEL VOLTO DI MIO FIGLIO.E .LA BELLEZZA DELLA SUA SOFFERENZA,SO CHE MIO FIGLIO LO RIVEDRO' E NULLA PIU' MI FA PAURA,E NULLA PIU' CI SEPARERA'..QUALCUNO DIRA' CHE SONO PAZZA.
CHI HA COMPRESO IL MIO ESSERE,SA CHE E' DI ETERNO AMORE CHE STO PARLANDO...E MI CAPISCE SE, ASPETTO MIO FIGLIO CON BRAMOSIA...RICORDATEVI CHE I NOSTRI FIGLI SONO SEMPRE CON NOI..
HANNO SEMPRE BISOGNO DI NOI,
QUINDI PREGHIAMOLI..FACCIAMOGLI DIRE MESSE,
E ASPETTIAMO NEL SILENZIO CHE LORO CI PARLANO, LORO LO FANNO DAL GIORNO CHE CI HAN LASCIATO,MA SE LA RABBIA CI CHIUDE IL CUORE,NON RIUSCIRANNO A COMUNICARE CON NOI...
MATTEO MI MANCA TANTO, TROPPO, FISICAMENTE MI MANCA TUTTO,
NON POTER CURARLO,FARGLI DA MANGIARE,LAVARGLI GLI ABITI, TENERLO X MANO,LITIGARE X LE STUPIDATE O X I SOLDI CHE SPENDEVA IN ABITI...MA NEL MIO CUORE,NELLA MIA ANIMA C'E' E' VIVO ,LO SENTO...DIO E' GRANDE CI AIUTERA' TUTTI...CAPITE COSA VOGLIO DIRE?

