Le Vittime non hanno scelto di esserlo.Lo sono a causa della scelta di qualcun altro. Lo sono ancora quando la giustizia tutela "prima" i colpevoli;quando un assassino chiede una libertà prematura; quando anche tu, che leggi queste parole,ti dimentichi di Loro. Vittime da "quel" momento e per sempre, perché "quel" dolore non ha sconti. E noi non possiamo più abbassare lo sguardo davanti ai Loro occhi. Barbara Benedettelli
Per il Diritto a una giustizia con la G maiuscola!
QUESTO BLOG NASCE DAL LIBRO "VITTIME PER SEMPRE", DI BARBARA BENEDETTELLI, SCRITTRICE E ATTIVISTA DER I DIRITTI DELLE VITTIME. UN TESTO DI DENUNCIA FORTE. PAGINE ACCORATE, SCRITTE CON PASSIONE CIVILE E RIGORE. NON UN LIBRO, UNA CAUSA - AMA DIRE LA BENEDETTELLI - CHE DEVE ESSERE DI TUTTI E CHE VA OLTRE LE IDEOLOGIE PERCHE' LA VITA E' UN BENE SUPER PARTES, COME LA GIUSTIZIA! DALL'IMPEGNO CIVILE DELLA BENEDETTELLI NASCE UN MOVIMENTO ATTIVO DI PERSONE, COLPITE O MENO DAL REATO CONTRO LA VITA: GIUSTIZIA E DIRITTI PER I CITTADINI COLPITI DAL REATO CONTRO LA VITA
"Nel testo, come nel blog, la parola Vittime, al plurale, indica i congiunti di chi è stato ucciso, mentre al singolare indica la persona uccisa. La “V” maiuscola è invece una scelta che sottolinea il valore “unico” di una condizione immeritata, non voluta, di grande e durevole sofferenza. Dobbiamo a queste persone un rispetto che, ancora oggi, non c'è. Quando vedrò la parola Vittime con la "V" maiuscola in ogni testo, ogni commento, ogni blog, ogni giornale allora potrò dire: "Le nostre parole sono arrivate all'anima del mondo e lo hanno cambiato!"
BBvenerdì 4 gennaio 2013
venerdì 21 dicembre 2012
giovedì 20 dicembre 2012
Punto e a Capo, il blog di Barbara Benedettellli: Per un Mondo migliore ricordiamoci cos'è il Natale...
lunedì 17 dicembre 2012
Onorevole Pannella, la smetta, l'amnistia estingue i reati e fa gridare vendetta al cielo!
Barbara Benedettelli con Amore per il Diritto alla Vita
giovedì 13 dicembre 2012
Magna Grecia Opera a Castellaneta
Il Magna Grecia Awards, nasce da un'idea di Fabio Salvatore, scrittore e regista, al fine di valorizzare l'operato di uomini e donne nell'ambito delle diverse forme dell'arte, della comunicazione, del sociale, in linea con gli ideali della Magna Grecia.
Protagonisti d'eccezione per la Serata di Gala "Magna Grecia Opera", in ricordo del padre dello stesso fondatore del premio, Franco Salvatore, tragicamente scomparso nel gennaio del 2008, vittima di un incidente stradale. Chiara Amirante, fondatrice e presidente dell'Associazione privata internazionale di fedeli "Nuovi Orizzonti", da anni profonde tutto il suo impegno su fronte del disagio sociale e dello sforzo nella Nuova Evangelizzazione. Papa Benedetto XVI l'ha annoverata tra i consultori del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e per i migranti e gli itineranti.
La Amirante è autrice di numerosi testi di argomento spirituale e proprio in occasione del Magna Grecia Opera, presenterà il suo nuovo libro autobiografico, "Solo l'Amore resta" (Ed. Piemme).
Barbara Benedettelli è scrittrice, autrice tv, articolista. Si occupa, nei suoi libri, di argomenti che riguardano il sociale. Dalla separazione e divorzio, alla presa di posizione in favore delle Vittime di omicidio e violenza. Ha pubblicato Punto e a Capo. Ricominciare la nuova vita dopo la separazione (Mondadori 2004); I Delitti del condominio, storie di vicini che ammazzano (Cairo 2008); Il volto della Sindone. Alla ricerca della verità (RTI 2010). Il suo libro è "Vittime per sempre"(Aliberti), una presa di posizione forte a favore delle vittime della violenza, contro un sistema legislativo e sociale che non le rispetta, non le tutela e che infrange i più elementari Diritti umani. A giugno del 2012 fonda il Movimento per la tutela dei diritti umani "L'Italia Vera" di cui è Presidente Nazionale.
I quadri musicali dalle forte tinte jazz, vedranno i maestri, Massimiliano Conte (sax alto), Danilo Tarso (pianoforte), Eugenio Venneri (contrabbasso), Marco Di Cesare (batteria), formanti il "Paisiello Jazz Quartet", in collaborazione con l'Istituto Superiore di Studi Musicali "Giovanni Paisiello" di Taranto.
A Castellaneta, a pochi passi dallo Jonio, luogo che conserva le radici della Magna Grecia, la "grande madre" della civiltà, continua la tradizione di un premio che, dalla sua primogenitura avvenuta nel 1996, è cresciuto, acquistando la sua attuale caratura nazionale ed internazionale.
Significativo il sostegno all'Unicef, in una vera e propria partnership solidale, che vedrà coinvolti i tanti giovani del Movimento YOUNICEF.
Il Premio è promosso dal Comune di Castellaneta nell'ambito dell'Assessorato alla Cultura e l'Assessorato al Turismo, e patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Presidenza del Consiglio della Regione Puglia, dalla Diocesi di Castellaneta, dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dall'Istituto Superiore di Studi Musicali "Giovanni Paisiello" di Taranto.
L'Italia Vera e la raccolta firme s
- certezza della pena per reati stradali
- referendum per decidere su amnistia e indulto
- taglio ai costi della politica
www.litaliavera.it
venerdì 30 novembre 2012
Storie di nonne, figli e nipoti di Plaza de Mayo
Nel giugno 1977 suo marito Guido viene sequestrato e rilasciato dopo il pagamento di un riscatto. A novembre dello stesso anno viene sequestrata sua figlia Laura Estela. Il 26 giugno 1978 Laura Estela dà alla luce, nell'ospedale militare di Buenos Aires, un bambino che avrebbe voluto chiamare Guido. Il 25 agosto 1978 Laura Estela Carlotto viene assassinata alla periferia di La Plata e la salma viene restituita ai familiari. Esami necroscopici, la testimonianza di altri detenuti e di militari concordano sulle modalità del parto e sul fatto che il bambino è nato sano.
Nel 1978 Estela Carlotto si integra al gruppo “Nonne argentine di nipotini scomparsi” che poi diventerà la “Asociación Abuelas de Plaza de Mayo”, di cui diverrà presidente.
In questa veste ha partecipato a innumerevoli convegni e assise internazionali. In particolare, all’interno dei gruppi di lavoro del ECOSOC, ha contribuito alla redazione di cinque articoli della “Convenzione internazionale dei diritti dei fanciulli” e diviene presidente del Comitato argentino di sorveglianza. Ha partecipato inoltre alla redazione dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale.
La sua azione “politica” in Argentina, caratterizzata da moderazione nei termini, innovazione nei metodi e fermezza nei principi, le valse l'apprezzamento da parte dei diversi governi e istituzioni democratiche.
In Italia ha partecipato a numerosi convegni, dibattiti e lezioni in scuole e università. E' stata una delle parti civili nel processo contro i militari argentini condannati a Roma il 6.12.2000. Il 27 settembre 2002 ha subito un attentato alla sua vita.
Estela Carlotto ha ricevuto diverse lauree “Honoris Causa” sia dall’Università di Boston (Massachussets) e sia dalle università argentine di Buenos Aires, Salta, Entre Rios e La Plata.
In Italia è stata insignita dall'Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi e ha ricevuto il "Premio per la Pace" del Comune di Roma. Inoltre nel 2005 ha ricevuto a New York il "Premio Diritti Umani" delle Nazioni Unite".
mercoledì 28 novembre 2012
Schiacciamo la pedofilia!
Il ruolo dello Stato Italiano in tema di sicurezza stradale. La sua parte in Europa
sabato 24 novembre 2012
Punto e a Capo, il blog di Barbara Benedettellli: Violenza donne: le 5 P che possono salvare le nost...
mercoledì 21 novembre 2012
Anniversario scomparsa di Matteo La Nasa, le parole di mamma Croce
MATTEO VITA MIA,
HO MILLE PAROLE, MILLE FRASI, MILLE CONCETTI CHE MI AFFOLLANO LA MENTE IN UN VORTICE INDESCRIVIBILE.
VORREI SCRIVERE SU QUESTA PAGINA IL TUO RICORDO CHE NON CI ABBANDONA MAI
SEI STATO PER NOI UN MERAVIGLIOSO CALDO RAGGIO DI SOLE, HAI RADIATO LA NOSTRA VITA E I NOSTRI CUORI, I 20 ANNI PIU' BELLI DELLA NOSTRA VITA.
FIN DA PICCOLO ERI PER NOI IL NOSTRO PRINCIPE, IL NOSTRO ORGOGLIO...
SEMPRE BUONO CON TUTTI, BENVOLUTO E AMATO DA CHIUNQUE TI HA CONOSCIUTO ,
IMPOSSIBILE DIMENTICARE IL TUO SORRISO,SEMPRE DOLCISSIMO E SINCERO, LE TUE BATTUTE ALLEGRE LE RISATE IRREFRENABILI,
I TUOI MILLE SOGNI,L'AMICO CARO DI TUTTI.
MATTEO HAI LASCIATO UN ENORME VUOTO DENTRO DI NOI,ORMAI TUTTO E' CAMBIATO E NULLA HA PIU' LO STESSO SAPORE
E NEMMENO I COLORI SONO BRILLANTI, MA SBIADITI, SPENTI, OPACHI....
NOI TUTTI SIAMO CAMBIATI, NESSUNO HA PIU' LO STESSO ATTEGGIAMENTO CON LA VITA,
E QUESTO SENSO DI INGISTIZIA DI CUI SIAMO VITTIME CI HA INASPRITO ANCORA DI PIU'
NOI GENITORI, LE TUE SORELLE, LE ZIE, LE NONNE I TUOI CUGINI, DORY E TUTTI GLI AMICI
VEDIAMO LA VITA CON ALTRI OCCHI, CON ALTRI COLORI, MA CON UN UNICO COMUNE DENOMINATORE,
IL LUTTO NEL CUORE E NELL'ANIMA..
16 MESI DI COMA, UN CALVARIO CHE CON LA FORZA DI UN GUERRIERO COMBATTEVI GIORNALMENTE CON CORAGGIO,
E TUTTO IL MONDO SPERAVA E CREDEVA NELLA TUA GUARIGIONE...
MA QUANDO ABBIAMO APPRESO CHE LA MEDICINA E L'UOMO NON POTEVANO PIU' FAR NULLA, E CHE SE DIO VOLEVA, GLI BASTAVA UN SEMPLICE ''SI'''
E SARESTI RIMASTO CON NOI SANO E SALVO, LI ' ABBIAMO CAPITO CHE IL CREATORE AVEVA UN PROGETTO DIVERSO PER TE, PER NOI TUTTI....
NON SAPREMO MAI COSA HA IN SERBO DIO, ALMENO NON ORA, NON IN QUESTA VITA.
MA SAPPIAMO CHE CI HA DONATO TANTA FORZA, CI HA RIEMPITO DI CORAGGIO PER POTER CONTINUARE IL NOSTRO TEMPO SENZA TE
CREDIAMO TUTTI CHE CI RINCONTREREMO, CHE RITORNEREMO A VIVERE FELICI, CHE RITORNERAI A SORRIDERE CON NOI..
TU NEL FRATTEMPO GUARDACI DA LASSU', INFONDICI SEMPRE IL TUO AMORE, NOI TUTTI TE LO CHIEDIAMO
PREGA PER TUTTI NOI CHE TANTO NE ABBIAMO BISOGNO
E' PASSATO UN ANNO, NON CI CREDIAMO NEMMENO, SI FA FATICA A CREDERLO,
SEMBRA DI VIVERE IN UN ANGOSCIOSO INCUBO
<MAMMA > MI DICEVI < NON POSSO VIVERE SENZA TE>
ED INVECE FIGLIO MIO,ADESSO SONO IO CHE DEVO SOPRAVVIVERE SENZA TE
365 GIORNI SENZA VEDERTI, SENZA TOCCARTI, SENZA STRINGERTI AL CUORE ,SENZA SENTIRE LA TUA VOCE NE LE TUE RISATE
365 GIORNI SENZA TE
TI AMEREMO SEMPRE ,OGNI SECONDO DELLA NOSTRA VITA....
LA TUA MAMMA E CHI CONTINUA AD AMARTI
I nomi delle oltre 100 donne uccise nel 2012 | L'Italia Vera
lunedì 19 novembre 2012
ASSAGO -AUTO ACCARTOCCIATE IN CITTA' PER SENSIBILIZZARE LE PERSONE
venerdì 16 novembre 2012
FIORELLO: BEVETE ANALCOLICI O FATE GUIDARE UN AMICO. VOI SIETE IL NOSTRO FUTURO
lunedì 12 novembre 2012
sabato 3 novembre 2012
venerdì 2 novembre 2012
mercoledì 31 ottobre 2012
mercoledì 24 ottobre 2012
giovedì 11 ottobre 2012
Bimbo sottratto alla mamma a Padova: Flash Mob Liberate i bambini!
giovedì 4 ottobre 2012
Sono Gerardo Spina Cesinali e chiedo semplicemente verità e giustizia
lunedì 1 ottobre 2012
venerdì 28 settembre 2012
giovedì 27 settembre 2012
È meglio che torni a casa un figlio senza patente che una patente senza figlio!
L'ASAPS FIN DAL 2007 HA LANCIATO UNA SUA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE PER IL CONTRASTO ALLE STRAGI DEL SABATO SERA CON UN FORTE MA EFFICACE MESSAGGIO:
mercoledì 26 settembre 2012
martedì 18 settembre 2012
giovedì 13 settembre 2012
martedì 4 settembre 2012
Amnistia/ Su Affari il dibattito: "Chi ha commesso reati contro la persona deve pagare"
Amnistia? Sarebbe la morte della civiltà
Oggi è l'appello di don Virgilio Balducchi, ispettore generale delle carceri di Bergamo, a suscitare la necessità di scrivere quanto già, tempo fa, scrissi all'Onorevole Pannella e al Ministro Severino.
Parole che non riguardano solo me, libera cittadina che osserva le regole e rispetta gli altri, ma tutti coloro che dal reato sono stati colpiti - e sono molti - e tutti quei cittadini che non hanno commesso reati e non intendono commetterne -vuoi per onestà, vuoi per paura di essere puniti - che vogliono e devono sapere che lo Stato ha più premura verso gli innocenti e un'autorità indiscutibile verso chi fa loro del male. E che le leggi non possono essere infrante senza subire conseguenze adeguate e certe. Sarebbe l'anarchia. La morte della civiltà.
L'amnistia non potete chiederla. Non in nome della giustizia, né della libertà o della civiltà. Non potete chiederla perché la pena è garanzia di Diritto e Dovere dello Stato. E' ciò che rende la legge insuperabile e una società civile. Non potete chiederla perché non risolve il problema come ha dimostrato il folle indulto del 2006.
domenica 2 settembre 2012
"Non abbiate paura, lo Stato è qui." Gen.Carlo Alberto dalla Chiesa | L'Italia Vera
sabato 1 settembre 2012
venerdì 31 agosto 2012
SkyTg24 - Amnistia: Ardita, Benedettelli, Pannella
lunedì 27 agosto 2012
Vittime Sempre?
Signora Vallanzasca questo Paese non odia Suo marito sconti la pena
giovedì 23 agosto 2012
A Te che piangi i tuoi morti
Sono ormai assorbito dall'incanto di Dio, dalle sue espressioni di infinita bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole e meschine al confronto! Mi è rimasto l'affetto per te, una tenerezza che non hai mai conosciuto! Ci siamo amati e conosciuti nel tempo: ma tutto era allora così fugace e limitato!
Io vivo nella serena e gioiosa attesa del tuo arrivo fra noi: tu pensami così; nelle tue battaglie pensa a questa meravigliosa casa; dove non esiste la morte, e dove ci disseteremo insieme, nel trasporto più intenso e più puro, alla fonte inestinguibile della gioia e dell'amore!
Non piangere più se veramente mi ami!
lunedì 6 agosto 2012
Nelle parole di un padre l'aiuto per sopravvivere alla morte di un figlio
mercoledì 18 luglio 2012
19 luglio 2012 - Paolo Borsellino
martedì 17 luglio 2012
lunedì 16 luglio 2012
domenica 15 luglio 2012
PERDERE UN FIGLIO
A noi, genitori derubati dei nostri figli....ma anche a voi che non potete capire e non avetecolpa. Noi, non dobbiamo vergognarci di condividere e mettere a nudo il nostro dolore. E’ un modo per arginare quella ferita dolorosa dell'anima che sanguinerà per sempre, ma anche per far capire agli altri, fortunati che hanno il privilegio di vivere una vita normale e non riescono ad apprezzare l’inestimabile tesoro che posseggono.
Non siamo mostri, né pazzi e neppure malvagi! Ma un dolore così grande amplifica le emozioni e i sentimenti. Ogni cosa diventa difficile e faticosa. Vivere, per noi è una gran fatica, per cui lasciamo defluire dalla nostra anima ogni sentimento negativo.
Ci aiuterà ad alleggerirla.
Perdere un figlio è un esperienza terrificante, insopportabile, inaccettabile per chiunque, e quando ti succede, è come se un pezzo ti te venisse strappato a crudo e portato via. Quel figlio desiderato, atteso, fatto venire al mondo e cresciuto, si porta via le tue aspettative, i suoi progetti, la voglia di vivere dei suoi diciassette anni, il suo ed il tuo futuro. E’quello l’inizio della tua fine…
Con lui si spezza la catena dell’immortalità…della continuità delle generazioni. Ti viene tolta la possibilità di prolungare la tua vita attraverso la sua.
Ti cresce dentro un dolore lancinante, mostruoso, impossibile solo da immaginare e meno che mai da sopportare.
Non può essere vero, non può essere mio figlio! Forse sto sognando e improvvisamente mi sveglierò e scoprirò che è stato solo un incubo spaventoso…L’angoscia come acqua torbida t’ invade l’anima e l’affoga. Nella testa pensieri vorticosi. Confusione, incredulità, inconsapevolezza…tuttavia, la realtà si insinua e ti obbliga a fare scelte, prendere decisioni, organizzare.
E resti in piedi…guardi...ascolti…parole e consigli. Parole non richieste che fanno solo male, consigli non voluti e che rifiuti di accettare.
Sai bene che nelle intenzioni c’è il desiderio di offrire aiuto a una famiglia piegata dal dolore, ma è facile sopportare quello degli altri e altrettanto facile è dispensare belle parole e consigli che arrivano a essere crudeli.
Poi, quelle domande: “come va?”, “come stai?”. Domande che prima risultavano necessarie per iniziare un discorso, diventano adesso una coltellata in pieno petto. Impossibile rispondere, impossibile spiegare. Non si può capire se non si è provata la stessa terribile esperienza. Ormai, rispetto agli altri viviamo su pianeti diversi.
Poi…quel percorso lungo, doloroso e in solitudine che ti porta alla ricerca di qualcosa che ti faccia accettare quel dolore disumano.
Non esistono ricette o medicine, e ognuno reagisce come può, vivendolo più o meno intensamente e cercando in se stesso la strada per poter sopravvivere.
Ti accorgi che più passa il tempo, più diventa difficile passare di fronte a un letto vuoto, non sentire più le note di quel basso elettrico, sedere accanto a un posto vuoto a tavola, non sentire più nemmeno urlare o litigare. Il litigare dei figli diventa adesso un piacere che ti manca e che non avrai più.
Non si possono consigliare strade da percorrere e ognuno deve affrontare il problema come ne è capace, come gli consiglia l’istinto di sopravvivenza.
Inizialmente rimuovi completamente l’accaduto, poi, con immenso coraggio lo recuperi dal fondo dell’anima e lo elabori:
- Con il pensiero, il modo più doloroso poiché si innescano i perché, i ma, i se che ti spingono in una spirale soffocante.
- Con il cuore, ma ti accorgi che non ce l’hai più, perché l’hai chiuso nella bara accanto a tuo figlio.
- Con la fede, chiedi alla Madonna di fare da madre a tuo figlio e immaginandolo tra gli angeli in un luogo di pace e serenità, chiedi disperatamente che dia un po’ di pace anche a te.
L’ultima ipotesi è l’unica consolante, ma ti conforta fino a quando la fede non crolla.
Per il famoso “come va?” e “come stai?” è presto detto! Hai qualcosa dentro che ti rode continuamente, un veleno che goccia dopo goccia ti annienta lentamente. La tua mente continua a lavorare incessantemente e gira a ritmi vorticosi instaurando un clima di sfinimento e d’impotenza totale. Lo stomaco si chiude…ma tuttavia sopravvivi, per ricordare tuo figlio…per portare ogni giorno un fiore sulla sua tomba, sopravvivi per te stesso e per chi resta, anche se, forse sbagliando continui a pensare a chi non c’è più e non a chi è rimasto. Ma è un pensiero più forte di te…un ossessione!
Questo è quanto si prova!
Quanto sono graditi in quei momenti, i silenzi delle persone che incontri, gli sguardi semplici e partecipi e non da scrutatori d’anima o peggio, di pena e di compassione.
Quanto è gradito un banale “non ho parole”, una fugace toccata di mano, un abbraccio silenzioso, un semplice “ciao”...
















